Neurologia a Piacenza: al Centro Lusenti approccio multidisciplinare per il morbo di Parkinson

Ambulatorio di Cardiologia – Centro Lusenti – Piacenza
29 luglio 2020

Neurologia a Piacenza: al Centro Lusenti approccio multidisciplinare per il morbo di Parkinson

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa cronica e progressiva causata da una perdita di neuroni che producono dopamina, la sostanza chimica che serve per la comunicazione tra i neuroni, e che sono situati in un’area del cervello chiamata “sostanza nera”. La malattia di Parkinson è presente in tutto il mondo e riguarda tutte le etnie e le classi sociali. In Italia i malati di Parkinson sono attualmente oltre 300.000. L’età media di insorgenza è intorno ai 60 anni, ma l’esordio tra i giovani adulti è sempre più frequente, con una lieve prevalenza fra gli uomini. Circa il 5% della popolazione manifesta i primi sintomi tra i 21 e i 40 anni, sopra i 60 anni colpisce l’1-2% della popolazione, mentre la percentuale sale al 3-5% per la fascia di età oltre gli 85 anni. La causa per le forme a esordio giovanile (sotto i 40 anni) del morbo di Parkinson, è stata individuata in alcune mutazioni genetiche. Queste scoperte rendono possibile oggi una diagnosi genetica delle forme di Parkinson a esordio giovanile. Per quanto riguarda le altre forme, le cause della malattia sono solo ipotizzabili e restano ancora non chiarite.

I sintomi

I sintomi iniziali, cioè i primi campanelli di allarme della malattia di Parkinson sono:

  • lentezza nei movimenti
  • riduzione della mimica facciale con ridotta frequenza di ammiccamento
  • ridotta dimensione della scrittura (micrografia)
  • diminuzione dell’agilità nell’uso manuale di oggetti (non giustificata da presenza di paralisi)
  • scialorrea (ipersalivazione)
  • rigidità, con posture fisse o semi fisse di un braccio
  • riduzione del fisiologico pendolamento di un arto durante la marcia
  • dolore della spalla o di un arto non giustificato da cause ortopediche o traumatiche
  • tremore di un arto, specialmente se a riposo, o del mento
  • difficoltà dell’andatura, con passi brevi
  • instabilità dell’equilibrio con facilità di cadute, particolarmente all’indietro.

I sintomi motori, soprattutto nella fase iniziale, rappresentano la limitazione principale nella sindrome di Parkinson e con la progressione della malattia, possono estendersi fino a interessare l’equilibrio, la deambulazione e la capacità di produrre vocalmente suoni e rumori (fonazione).

Sintomi non motori

Possono, inoltre, comparire anche sintomi non motori, in parte legati alla malattia e in parte causati o aggravati dalle terapie. Questi sintomi possono comprendere:

  • disturbi del sonno, come sonnolenza diurna eccessiva, sogni vividi, disturbo del sonno REM
  • dolori muscolari, articolari, tendinei
  • perdita dell’olfatto
  • difficoltà visive come perdita del contrasto visivo e della discriminazione cromatica
  • alterazioni del tono dell’umore, depressione, apatia o abulia
  • disturbi psichici come attacchi di panico, ansia
  • decadimento cognitivo
  • alterazioni a carico del sistema nervoso vegetativo che possono produrre anche stipsi, difficoltà digestive, sintomi urinari, alterazioni del sonno.

Il momento della diagnosi è uno dei momenti più difficili da affrontare, in particolare per le persone giovani e in attività lavorativa e ancora di più per le pazienti in età fertile Da qui ne consegue che la terapia della malattia di Parkinson necessita di un approccio multidisciplinare. L’ampio spettro dei sintomi richiede un trattamento personalizzato sulla base delle esigenze cliniche del paziente.

Il Centro Lusenti offre un percorso, coordinato dalla dottoressa Brigida Minafra (IRCCS Fondazione Mondino di Pavia), che accompagni il paziente affetto da malattia di Parkinson sin dal momento della diagnosi; consentendo poi la gestione della fase conclamata di malattia con accesso a terapie avanzate (terapie infusionali e neurostimolazione cerebrale profonda) Il team multidisciplinare costituito da neurologo specialista dei disordini del movimento, fisiatra e team di fisioterapisti con possibilità di terapia in acqua, nutrizionista, gastroenterologo, urologo e psicologi consente di costruire il miglior trattamento individuale in base al fenotipo di malattia.