Ambulatorio di Cardiologia – Centro Lusenti – Piacenza

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30 aprile 2020

Ambulatorio di Cardiologia – Centro Lusenti – Piacenza

Questa branca della medicina, attraverso la figura del cardiologo, studia la diagnosi e la terapia delle patologie cardiovascolari,sia acquisite che congenite che oggi sono la prima causa di morte al mondo, occupandosi anche della prevenzione cardiovascolare e della riabilitazione del paziente sottoposto ad interventi di cardiochirurgia.


Sintomi

Su indicazione del proprio medico curante, la visita cardiologica è consigliabile in presenza di sintomi.
Tali sintomi sono:

  • dolore toracico
  • respirazione faticosa (dispnea) a riposo o sotto sforzo
  • svenimento (la cosiddetta “sincope”)
  • capogiri
  • palpitazioni
  • riduzione della forza in generale

Visita specialistica

La visita specialistica cardiologica è rivolta ai pazienti affetti da patologia cardiaca acuta e cronica.
La vita frenetica di tutti i giorni spesso non ci consente di “ascoltare” il nostro cuore, ma saper riconoscere i primi disturbi cardiaci può far evitare danni permanenti al cuore o, addirittura, salvare la vita.
E’ importante sapere infatti, che quasi il 40% degli infarti è preceduto da sintomi di allarme nelle ore o nei giorni precedenti, e recarsi in strutture adeguate per la diagnosi precoce consente al medico cardiologo di impostare per tempo la terapia evitando l’infarto o comunque importanti complicanze.
Presso il nostro centro medico visita la dottoressa Mariasole Pisati, medico cardiologo.


Visite e prestazioni cardiologiche

Presso il Centro Lusenti è possibile effettuare le seguenti visite e prestazioni cardiologiche:

  • Visita cardiologica
  • Elettrocardiogramma di base
  • Eco cardio – color doppler
  • Eco color doppler vascolare carotideo e periferico
  • Prove da sforzo (con cicloergometro)
  • Holter ecg
  • Check up cardiologico

Elettrocardiogramma

L’elettrocardiogramma, o ECG, è il primo esame diagnostico che viene prescritto quando si vuole valutare lo stato di salute del cuore.
Sicuro, veloce e indolore, non richiede preparazioni precedenti: registra graficamente l’attività elettrica del cuore e il suo ritmo attraverso l’utilizzo di uno strumento: l’elettrocardiografo.
Questo strumento è dotato di elettrodi, i quali, posti sul corpo, misurano le variazioni che si verificano durante la contrazione cardiaca (sistole) e di rilasciamento (diastole).
Il tracciato dell’ECG deve essere sempre controllato dal medico cardiologo che lo esegue, al fine di escludere eventuali anomalie o irregolarità.
Attraverso l’elettrocardiogramma la lettura dei dati offre una fotografia dello stato di salute del cuore del paziente.


Test Ergometrico

Il test da sforzo (o test ergometrico) é un esame durante il quale l’ elettrocardiogramma viene continuamente registrato mentre il paziente esegue uno sforzo controllato e di intensità graduale (pedalando su di una speciale cyclette).

Lo sforzo, producendo un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, determina una maggiore richiesta di sangue da parte del cuore.
In ambito aritmologico, l’esame é utile per valutare il comportamento della frequenza cardiaca, della conduzione atrio-ventricolare e di eventuali aritmie atriali o ventricolari durante sforzo.


Ecocardiografia

L’ecocardiografia è una tecnica che si avvale dell’impiego degli ultrasuoni per visualizzare l’ anatomia del cuore e la sua funzione.
In particolare è in grado di fornire informazioni sulla sua contrattilità, sulla morfologia delle valvole cardiache e sul flusso del sangue all’interno delle cavità.
L’ecocardiografia è una metodica non invasiva, indolore, priva di qualsiasi danno biologico e facilmente ripetibile, così da essere diventata un ausilio insostituibile per il percorso diagnostico e la valutazione clinica nel tempo del paziente cardiopatico (follow-up).


L’ECG dinamico

L’ECG dinamico secondo Holter è una metodica diagnostica utilizzata per monitorare l’attività elettrica del cuore durante un intervallo di tempo più o meno lungo, solitamente corrispondente a 24-48 ore.

L’attività elettrica cardiaca viene registrata in maniera continua per 24 o più ore, utilizzando lo stesso principio dell’ elettrocardiogramma, tramite una serie di elettrodi collegati a uno strumento portatile.
Nel periodo in cui resta collegato all’apparecchio, il paziente può continuare a svolgere le sue normali attività.
Durante la giornata gli viene chiesto di annotare su un diario le varie attività svolte (dormire, mangiare, assumere farmaci, lavorare, correre…) e la comparsa di eventuali sintomi, in modo che ciascun evento registrato possa essere messo in relazione, ove possibile, con una delle attività descritte dal paziente, consentendo al cardiologo di effettuare diagnosi.